Informazioni sulla Biblioteca dell'Abbazia 2021

Constanze Ruhm

blindstorey, 2003

blindstorey parla di cinema, di silenzio, di memoria e di cecità. Il compositore tedesco Otto Kränzler ha sviluppato tre composizioni contemporanee a partire da materiale sonoro campionato, basate su residui acustici e atmosfere di rumore, su vuoti e interstizi sonori, su varie forme di silenzio, tratte da tre film che trattano in un modo o nell'altro il tema della cecità (Wait Until Dark [USA 1967, Terence Young], Night on Earth [USA 1991, Jim Jarmusch], Until the End of the World [USA 1991, Wim Wenders]).

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blindstorey è stato creato per la serie di produzione "Made for Admont" - Collezione "JENSEITS DES SEHENS - L'arte mette in contatto ciechi e vedenti".

Focus da blindstorey

Queste composizioni rappresentano mappe acustiche per tracciare, registrare e ricomporre i molteplici movimenti di silenzio, omissione, interruzione, rumore e atmosfera contenuti nelle colonne sonore dei film selezionati. Un altro punto focale di blindstorey è la biblioteca barocca dell'Abbazia di Admont, dove si possono ammirare sette affreschi allegorici trompe l'oeuil sul soffitto del pittore Bartolomeo Altomonte del 1775/1776.

L'autrice francese non vedente Claire Bartoli (divenuta nota grazie a un testo di accompagnamento per l'uscita della colonna sonora del film Nouvelle Vague di Jean-Luc Godard [F/I 1993]) racconta la sua esperienza di spettatrice cinematografica non vedente. Frammenti di immagini e suoni visti, ricordati e (ri)raccontati attraversano sette brevi testi che parlano di luce e buio, memoria e proiezione, e delle diverse esperienze sensoriali dell'udito e della vista.

In collaborazione con: Fareed Armaly e Otto Kränzler Contributo testuale: Claire Bartoli Modelli virtuali: Franz Schubert, 2003