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La sensazionale scoperta dell’Admonter Abrogans

Ritrovamento sensazionale: l’Abrogans dell’Admont

Ritrovamento sensazionale: l’Abrogans di Admont

Sabato 13 maggio 2017

L'ABROGANS DI ADMONTER – UN RITROVAMENTO ECCEZIONALE
Nel corso dei lavori di digitalizzazione del 2012, l’allora collaboratore dell’Accademia Austriaca delle Scienze, il dott. Martin Haltrich, scoprì un frammento carolingio contenente parole in antico alto-tedesco.

Si rese conto che si trattava di una parte del cosiddetto „Abrogans“, un dizionario latino-tedesco di cui esistono in tutto e per tutto solo tre copie al mondo: un esemplare completo a San Gallo; frammenti a Parigi e a Karlsruhe.

Il Prof. Dr. Stephan Müller dell’Istituto di Germanistica dell’Università di Vienna ha quindi assunto la direzione dello studio scientifico del ritrovamento. Sono state inoltre effettuate riprese alla luce ultravioletta, condotte analisi paleografiche e allacciati contatti a livello europeo con specialisti in materia. Il 12 maggio 2017 è finalmente giunto il momento: 12 ricercatori si sono riuniti nell’Abbazia di Admont per scambiarsi le proprie conoscenze e poter finalmente esaminare il frammento di Abrogans in originale.

La sera di questa giornata di workshop, molto interessante e intensa, i risultati sono stati presentati al pubblico nel corso di una cerimonia ufficiale. Il frammento, che secondo le ricerche della bibliotecaria Karin Schamberger era conservato dal 1963 nella cartella dei frammentinel magazzino dell’archivio e che in precedenza era stato utilizzato come copertina di una stampa barocca, risale all„800 ed è un adattamento autonomo dell““Ur-Abrogans” andato perduto, da cui derivano le restanti copie conservate. La particolarità, secondo Stephan Müller, consiste nel fatto che le parole latine sono già state ordinate secondo un ordine alfabetico completo e che sono presenti anche parole in antico alto-tedesco nuove e finora sconosciute.

Padre Maximilian Schiefermüller ha commentato così questo straordinario ritrovamento: „Per il mio team della Biblioteca abbaziale e dell’Archivio, così come per tutta la nostra comunità monastica, il ritrovamento del frammento dell’Abrogans è motivo di grande gioia. Anche se il lavoro di ricerca è ancora lungi dall’essere concluso, si può già parlare di una scoperta sensazionale: l’antichità del reperto (di oltre 200 anni più antico del monastero) e la struttura unica del nostro esemplare, che si discosta dagli altri frammenti dell’Abrogans. Sono grato per l’analisi scientifica già condotta sul nostro frammento e mi rallegro insieme ai miei confratelli all’idea che possano emergere molte altre riflessioni stimolanti sull„“Abrogans di Admont„. Per il nostro “dipartimento“ scientifico dell’Abbazia di Admont, il ritrovamento, l’eco mediatica e l’enorme interesse per il frammento stesso e, di conseguenza, anche per gli altri fondi del nostro archivio e della nostra biblioteca, rappresentano un’incredibile spinta motivazionale e una conferma del fatto che con il nostro lavoro siamo sicuramente sulla strada giusta.»

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